mercoledì 23 novembre 2022

Tutankhamon in mostra

 

Ciao!

Come stai?

Bentornata nella rubrica di Ella.

Oggi volevo raccontarti di una gita che abbiamo fatto qualche giorno fa.

Tempo addietro la zia mi ha parlato di una mostra sugli Egizi che ha attirato subito la mia attenzione.

 Mi sono messa d'accordo con un'amica che vive nel mio stesso paese ed ho proposto anche ad Adamo e Aronnino di andarci insieme.

E' stato bellissimo, era passato veramente tanto tempo dall’ultimo museo che avevo visitato, inoltre gli Egizi mi sono sempre particolarmente piaciuti.

Per Adamo era l’occasione di fare qualcosa di diverso e per Aronnino pure, allo stesso tempo è stato  il primo museo "ufficiale" che abbiamo visto assieme. Inoltre è stata un'ottima occasione per stare con la mia amica.


Con Aronnino prima, abbiamo fatto un lavoro di preparazione. 

Gli ho chiesto se conosceva Tutankhamon, che era il centro della mostra,  ho scoperto che con il papà avevano guardato un documentario a riguardo e quindi si ricordava che era il faraone morto molto giovane. 

Dopodiché in internet ho cercato un po’ di informazioni  e gliele ho spiegate nella maniera più semplice possibile, adattandole ad un bambino di 5 anni. 

Nei due giorni precedenti alla mostra abbiamo cercato di parlarne spesso assieme ai miei genitori.

In questo modo siamo riusciti a prepararlo molto bene in attesa della visita.

Quando siamo arrivati conosceva già gli aspetti più importanti riguardanti Tutankhamon.

Il museo era a Padova quindi abbiamo preso il treno di domenica mattina e, assieme alla mia amica, abbiamo poi percorso anche un lungo tratto a piedi. 

Abbiamo fatto qualche "errore di calcolo" aih aih, pensavamo che il posto fosse più vicino alla stazione dei treni e invece… ma non importa. Aronnino è stato bravissimo!! 

Poco prima di arrivare ha iniziato a dire che era stanco ma distraendolo siamo giunti a destinazione e poi è stato incantato dai reperti.

Abbiamo fatto i biglietti e lui non ha dovuto pagare. Noi, essendo studenti, avevamo diritto a un piccolo sconto. L’unica pecca è che essendo un’esposizione privata non si poteva usufruire del bonus cultura ne della carta universitaria.

Dopo aver pagato il biglietto, abbiamo fatto una piccola pausa sedendoci su delle panchine nel parco  davanti l’edificio. Abbiamo fatto un po’ di merenda così da tirarci su dopo la lunga camminata. 

Avendo un bambino piccolo con noi bisognava adattare i ritmi ai suoi. La mia amica, che è una persona che cammina molto, è stata super gentile sebbene non avesse mai visto ne Adamo ne Aronnino e per tutto il tempo ci ha fatto compagnia anche quando dovevamo rallentare o spiegargli in maniera più semplice le didascalie.

Il museo era a misura di famiglia quindi le informazioni erano abbastanza semplici e i reperti non erano gli originali ma una copia, rendendo tutti più tranquilli e rilassati.

Mi è dispiaciuto non poter vedere la mummia di Tutankhamon ma per quello immagino che dovrò recarmi in Egitto. 

Abbiamo visto cose veramente interessanti.

La mostra era suddivisa in parti: si iniziava con un po’ di storia, poi come è stata scoperta la tomba, quanto erano durati gli scavi ed in fine varie curiosità. 

Mi ha stupito il fatto che tutto sia partito dal ritrovamento di una tazza con l’incisione del nome di Tutankhamon trovata fuori dalla tomba.

Altre cose per noi strane, sono la custodia per archi (enorme), che non ci sembrava per niente comoda e dei sandali in oro…altro che vesciche.

In più gli archeologi si sono divertiti a contare i bastoni usati per camminare, dal faraone che erano circa un centinaio, le frecce che erano più di 400 e tantissimi archi.

C'erano i sarcofagi che contenevano la mummia e  i gioielli  che servivano come protezione e adornamento del corpo.

Inoltre abbiamo letto che la maschera mortuaria pesava 10 kg d'oro!

Tra le cose ritrovate nella tomba c’erano: il carro, tutto in oro e i vasi che contenevano gli organi del faraone protetti da statue che rappresentavano divinità.

Infine c’era il reparto souvenir, estremamente costoso, e lì abbiamo comprato un mazzo di carte per fare gli indovinelli sull’Egitto.

Quando siamo usciti era ora di pranzo, abbiamo cercato un posto dove mangiare ma essendo domenica i locali erano chiusi così siamo tornati alla stazione dove abbiamo finalmente trovato un bar per far riposare le gambe del nostro povero Aronnino…. E anche le nostre.

Quando è stata ora di prendere il treno la mia amica ed io ci siamo salutate e ognuno è tornato a casa propria.

Stanchi ma contenti abbiamo raccontato questa fantastica esperienza ai nostri genitori.

Andando a questo museo ho potuto ritrovare il mio interesse per le mostre, per la storia e per la cultura antica. Mi piace vedere i reperti archeologici che testimoniano vite passate, abitudini, eventi e cerimonie di una volta. Gli Egizi poi mi hanno sempre affascinato più di altre civiltà insieme ai cinesi e agli indiani d’America.

Spero di avervi invogliato a visitare qualche mostra che avete vicino a casa oppure come noi quella di Tutankhamon . Oggigiorno abbiamo una vasta scelta fra Facebook, Instagram, internet e annunci vari che ci possono suggerire di tutto e di più.

Vi auguro buona giornata e che la voglia di conoscenza sia sempre con voi.

Ella

mercoledì 16 novembre 2022

Una nuova esperienza

 

Ciao!



Ben tornata nella rubrica di Ella.

Oggi volevo condividere un’esperienza che ho fatto di recente.

Sono andata per 8 giorni in un Ashram in Puglia, un posto stupendo immerso nel verde della natura dove il tempo sembrava si fosse fermato.



In questo posto ho imparato tante cose, altre le ho approfondite ma più di tutto ho capito che tutto ciò che ho vissuto e fatto prima di arrivarci mi ha preparata ad accogliere a braccia aperte ciò che mi attendeva.

Ho capito che sto andando per la giusta strada sebbene il percorso non lo abbia ancora ben definito.



Tutto è cominciato tramite un’amica rincontrata per caso ( anche se alla fine non è mai un caso) con cui ho riallacciato i rapporti. Lei mi ha parlato di questo posto in cui è stata assieme ai suoi genitori .

Mi ha raccontato che in questo posto si meditava, che si segue la filosofia indiana ma allo stesso tempo c’è la concezione (che io abbraccio completamente) che se preghi con amore non importa a chi ti rivolgi, la preghiera sarà ascoltata. L’amore d'altronde porta sempre al bene.

Mi sono fatta dare il nome dell’account instagram e nei giorni a seguire ho cominciato a guardare le storie, a leggere i loro post finché un giorno hanno pubblicato le informazioni di un nuovo percorso che sarebbe iniziato a breve e riguardava la riscoperta di se.



Questo mi ha fatto capire che era il momento giusto per andare.

( Ne ho parlato a casa, i miei hanno incontrato i genitori della mia amica e si sono accertati che fosse un posto “ buono”).

Poi  ho contattato i referenti ed ho preso i biglietti del treno, ho fatto la valigia e via!

È stato molto bello, sia perché ho fatto qualcosa che volevo veramente fare perché lo stavo facendo per me stessa sia perché lo avevo deciso io, tutto da sola.

Lì ho incontrato tantissime perone gentili e accoglienti e con ognuna ho trovato qualcosa che le univa a me in un modo o in un altro. Sembrava che tutto fosse predisposto per aiutarmi.



Mi sono aperta, a dimostrazione di questo avevano fatto un paio di video : il primo era la prima mattina che ero li e ci avevano chiesto di ballare con una benda sugli occhi. Io adoro ballare eppure guardando il video mi sono accorta di come ero bloccata, sembravo un palo. Il secondo video è stato fatto qualche giorno dopo e mi si intravedeva solo di sfuggita ma mi è bastato per farmi capire quanto fossi cambiata in così poco tempo.


C’ero io che ondeggiavo la testa, le braccia ed il busto insieme alla mia lunga coda come se fossi una morbida onda che si muove.

È stato un periodo di profonda condivisione, sia per le esperienze di vita che degli spazi.



I ritmi sono diversi, ci si alza presto si va a letto tardi, si mangia vegetariano quasi vegano e se pensi che questo sia difficile posso dirti che per me non lo è stato. Certo il sonno c’era ma volendo avrei potuto dormire un po’ durante il giorno e per il cibo a ogni pasto il mio stomaco si riempiva sempre e ogni volta si mangiava qualcosa di super delizioso.


 

Ho scelto di stare in dormitorio dove c’erano moltissimi letti a castello, fortunatamente alla fine eravamo solo in 6 a dormirci.



Inoltre mangiavamo tutti assieme due volte al giorno, si facevano le attività e si puliva tutti assieme.



Ognuno aveva dei compiti da portare a termine durante la giornata come ad esempio cucinare, pulire le camere, i bagni ( anch’essi in comune ) o fare le lavatrici. 



Quando avevamo tempo libero potevamo fare quello che volevamo, c’era chi andava nel bosco per stare più a contatto la natura, chi faceva lunghe passeggiate nel verde, chi stava nel giardino osservano il panorama, giocando con i cani e guardando i maiali che gironzolavano liberi, qualcuno ne approfittava per riposare ,c’era chi leggeva  e chi chiacchierava.



Le pratiche, le meditazioni, i balli e i mantra sono stati ancora più belli grazie alla presenza del loro guru Shivananda che è arrivato proprio quando sono arrivata io ed è andato via 3 giorni dopo.



Che dire, è stato un bellissimo viaggio alla scoperta di se, mi ha aiutato molto. Ringrazio tanto le persone che ho incontrato perché anche se sono stata li una sola settimana mi è sembrato un mese e sento che abbiamo creato un legame molto forte.



Grazie a tutti

Ti auguro una buona giornata

 

Ella

@shivananda.ashram.events

@shivananda_swamiji

@voceesilenzio

mercoledì 9 novembre 2022

Mamma Terapia

 Vorrei condividere una pratica / terapia che sto facendo da diverso tempo proprio con mia mamma.

(circa un paio di mesi di pratica)



Ci sono "nodi" e fatiche che ci legano ai nostri genitori, per non parlare dei legami con gli antenati. Mi riferisco a quell'eredità poco positiva che ci viene trasmessa e noi passiamo ai nostri discendenti.
E' difficile trovare consigli efficaci per " risolvere o almeno ridurre " questi attriti familiari.

Il segreto è perdonare. 

La soluzione che ho trovato e voglio condividere con voi è la seguente.

Si ripete più e più volte la seguente frase. 

VA RIPETURA ALLA PERSONA A CUI E' DIRETTA, se ancora in vita. 
Altrimenti la si recita davanti ad una foto un luogo o un oggetto che ce la ricorda.

Vale per entrambi i genitori anche se defunti.

Mi è stata data da questa persona : Michele Giovagnoli.

MAMMA :

Mamma sei la mamma migliore che potessi avere.
Grazie

PAPA':

Papà sei il papà  migliore che potessi avere.
Grazie

Quando ho iniziato questa pratica ero lontana dal sentirla nel mio cuore. 

Continuo a farlo perchè desidero stare meglio e far stare meglio coloro che sono accanto a me o vengono dopo di me, come i miei figli. 

Questa è l'eredità che desidero lasciare ai miei figli.

Funziona?

Si.

E' immediato?

Dipende, per me no. Ci sto ancora lavorando anzi devo dire che ora ci stò prendendo gusto.

Anche mia mamma ne trae molto beneficio.( Con mio padre ho un riscontro differente in quanto è salito verso la luce anni fa).
Non so come sia successo ma giorno dopo giorno ci siamo sempre più avvicinate, abbiamo iniziato l'un l'altra a parlarci in maniera diversa a sentirci e comunicare il nostro vero sentire e questo ha fatto fare un salto di qualità alla nostra relazione madre - figlia. Ora che sono una donna ( con figli e " molti pensieri "), possiamo relazionarci alla pari cercando di aiutarci e sostenerci. Non avrei mai creduto che questo potesse succedere.
Proprio in questi giorni, mentre si faceva conversazione, mi sono fermata e l'ho guardata e senza pensarci mi sono uscite queste parole meravigliose che ho sentito dal profondo del cuore.
Lei mi ha ringraziato e poi prima di andare a casa mi ha chiesto di abbracciarla perchè le mancava.
Direi che il risultato di questa pratica per me è eccezionale.
Ti auguro di trovare il coraggio di provare e riprovare e di avere un grandissimo successo.
Se poi ti fa piacere condividilo con noi.

ps
Giovagnoli ha scritto un paio di libri che parlano del rapporto che possiamo avere con gli alberi, se vi interessa l'argomento li consiglio. Mi sono piaciuti tantissimo.

Un caro saluto
Bea

mercoledì 2 novembre 2022

Letture e festa di tutti i santi

 


Questo libro l'ho preso in prestito pressa la nostra biblioteca. Mi sono affidata al titolo, ho letto alcune parti giusto per capire se mi interessava.

Appena posso ne approfitto per immergermi nella lettura di un libro. Sono momenti speciali e riesco a leggere concentrandomi il più possibile.

Per le feste di tutti i santi siamo stati in montagna e sono stati giorni meravigliosi. 

Il sole splendeva, la temperatura era ancora tiepida, soprattutto non c'era vento.



Abbiamo deciso di fare un pic nic. Non abbiamo mangiato nulla ma ci siamo stesi al sole sul prato.
Mi sono organizzata stendendo per prima dei sacchetti giganti di plastica poi sopra ho appoggiato un tappeto abbastanza grosso ed in fine una copertina che usiamo durante le gite estive.


Elisa ama il sole e si rilassa facilmente e così è stato.
In quest'occasione anch'io ne ho approfittato per leggere.
Mi sono tolta le scarpe e mi sono coccolata con la mia ragazzina che piano piano si è rilassata al punto di stendersi e socchiudere gli occhi. 


Ecco l'introduzione ad un paio di capitoli


Il libro l'avevo iniziato qualche settimana fa ed in quest'occasione sono riuscita a terminarlo.
Mi è piaciuto. 
Per la mia esperienza di genitore ed homescooler sono stata felice di leggere ciò che ho vissuto con i miei figli.  Sbagliando s'impara e questo libro mi ha rassicurato che non sono un genitore perfetto, ho sempre ampio margine di miglioramento.
Lo conosci? Cosa ne pensi?



Mentre io leggevo Pier, Adamo ed Aronne sono andati a fare un giretto intorno al forte.

Con la ristrutturazione hanno messo un " tetto" a protezione dell'edificio, personalmente mi sembra abbia perso molto del suo fascino. Ora si nota a fatica la pendenza delle pareti esterne causate da una bomba.



La nonna, cioè mia mamma, ci ha accompagnati in questi giorni di vacanza.
A turno si camminava vicino ad  Agostino, perchè il forte si trova su un promontorio ed attorno poi ci sono diversi punti con dei dirupi a cui bisogna prestare molta attenzione.

Abbiamo passato dei bellissimi momenti.


concludo con questa foto.
Mentre scrivo questo post Aronne si è messo vicino a me con un libretto da colorare ed ha preso un colore anche per me. Elisa riposa nella poltroncina e Agostino cammina per la cucina tornando vicino a noi.

Un caro saluto 
Bea
















giovedì 27 ottobre 2022

Considerazioni sull'autunno

 



Buon giorno

voglio fare il punto della situazione dopo una settimana passata in montagna con una persona che non fa parte della mia cerchia famigliare.

Quando ho conosciuto questa signora, subito ci siamo dette che per capire se quest'esperienza poteva funzionare, l'unico modo era provare.

Si perchè alla fine della settimana la signora mi ha detto che non se la sentiva di continuare. Anche lei ha vissuto una vita impegnativa e stare con noi le muoveva diverse emozioni, forse non ben risolte, che l'affaticavano.

Lo avevo messo in conto che poteva succedere, sono ben consapevole che la nostra famiglia sia " speciale". Detto per riempirsi la bocca da chi non lo vive ha un significato ma detto da una mamma che da 17 anni vive quest'esperienza cercando di fare il possibile e molto spesso anche l'impossibile per migliorare la qualità di vita dei bimbi speciali e del resto della famiglia è un'altra cosa.

Cos'ho imparato da quest'esperienza?

Per prima cosa, che si può fare!

Non sarà facile, chiedo soluzioni più elastiche e precise.  Per prima cosa anch'io stò cercando di capirmi e chiedo aiuto all'Altissimo.

Ho un sogno e per realizzarlo mi stò impegnando, cerco soluzioni cerco vie nuove da percorrere. Ma la prima cosa che cerco è un BRACCIO DESTRO.

Purtroppo questo braccio destro non è mio marito ne i miei figli o parenti ma qualcuno, che ancora non conosco ma che potrà aiutarmi a realizzare il mio sogno e crederà in me.

Che sia una persona, non lo so. Che sia una donna o un uomo, non lo so. Sono certa mi sosterrà e mi accompagnerà in questo meraviglioso viaggio.

La settimana è stata caratterizzata da una buona temperatura per essere autunno ad un'altezza di 1000mt.

Il sole ci ha facilitato l'esperienza e la salute dei miei bambini anche.

Inoltre ci ha aiutato la presenza degli amici " Artisti". Purtroppo la nostra amica pecoraia non c'era per altri impegni ma un giorno che è salita con la sua nipotina è venuta subito a trovarci. Se guardate il post precedente è quella meravigliosa creatura che si è messa a giocare con Agostino e avvicinandosi ad Elisa l'accarezzava. Il nostro Autunno

Si i bambini sono delle perle preziose, poi noi e il mondo che abbiamo creato gli spezza le ali.

Cos'ho capito tornata da questa settimana?

La signora che ci ha accompagnato, l'avevo conosciuta qualche settimana prima portandola in montagna per vedere la casa ed il posto affinché si rendesse conto della situazione. I miei bambini li aveva visti solamente in videochiamata e li ha poi conosciuti tramite i miei racconti.

La distanza non ci permetteva di fare di più.

Quando abbiamo " convissuto" mi sono resa conto che il giorno passato assieme, noi due da sole, lei era molto estroversa invece quando siamo stati con i bambini si è chiusa a riccio. 

Questa cosa mi ha fatto particolarmente riflettere dato che anche mio marito è una persona estremamente chiusa e con il passare degli anni non è migliorata questo suo essere anzi. Purtroppo anch'io invecchiando non ho più la forza e l'energia di affrontare questo suo aspetto e quindi quando mi sono trovata in montagna con questa signora mi sono domandata perchè vivo ancora quest'esperienza?

Ho compreso le sofferenze della mia nuova amica ma daltra parte ho guardato alla mia sofferenza e fatica nel gestire la situazione oltre a tutto quello che è la solita routin dei miei bimbi.

Sucessivamente ne ho parlato con una persona che mi sta accompagnando in questo periodo della mia vita, un pò come una guida.

( Fatico a confidarmi e a chiedere aiuto dato che con il mio vissuto mi è facile vedere nelle altre persone la sofferenza e mi blocco; non voglio caricare nessuno della mia fatica. Non voglio sembrare chissa chi, ma sono un pochino " Strega", sia nell'aspetto positivo che in quello negativo ih ih ih questo me lo dice anche mio marito!!!!)

Quindi parlando e rivelando le mie domande interiori, mi ha dato una chiave di lettura su cui riflettere.

"Se incontri persone chiuse forse ti viene chiesto di Aprirti".

Che dire, questa frase poi approfondita, mi ha soddisfatta. 

Si è vero! Da molto tempo mi sono chiusa piano pianino. Certo per paura, per difendermi in quanto mi sento molto vulnerabile quando parlo dei miei bambini. Temo di non essere compresa e ancor peggio non sopporto coloro che chiudono la conversazione con frasi banali.

Appena ho avuto occasione di parlare con un'altra persona le ho raccontato quanto sopra e le ho chiesto se riteneva vero o possibile questa cosa.

Questa persona con estrema delicatezza mi ha detto:

"Quando ti ho conosciuta non sapevo dei tuoi bambini ne avevi appena accennato. Poi piano piano hai detto qualcosa di più ma solo quando sono venuta a casa tua ho potuto comprendere. 

Avere un bambino disabile può succedere ma averne due è molto insolito; inoltre due disabili gravi è veramente inconsueto.

I tuoi bambini ti hanno cambiata e lo hanno fatto anche con me. Sono felice di averti conosciuta ed averli conosciuti."

Si è stata molto carina e mi ha confermato che mi sono chiusa per troppo tempo ed è ora di cambiare.

In questo momento sono arrivata a questa considerazione, voglio provare ad  AVERE CORAGGIO nell'aprirmi.

Una sola settimana in montagna ha mosso veramente tante cose, cosa ne pensi?

Mi fermo qui perchè il viaggio è appena iniziato.

Mi scuso se non sono stata puntuale nel pubblicare questo post, la "paura" mi stà sempre molto vicino ih ih  

Ti auguro una giornata meravigliosa e piena di aperture, di nuovi percorsi e nuove avventure.

Buon viaggio

Rubrica di mamma Bea

mercoledì 19 ottobre 2022

Il nostro Autunno


Stiamo provando a passare questa meravigliosa stagione in montagna, mi fa compagnia una signora che si è resa disponibile a stare con noi e tutte le fatiche che ne conseguono.


Mi immagino la vita 
come questa strada

Una bellissima via abbastanza solitaria  poi in fondo c'è sempre una nuova curva dove non vedi oltre.
Tutto ci è dato in base alle nostre possibilità a ciò che possiamo capire, per non caricarci troppo e quindi anche per non spaventarci del futuro.
Vedremo il poi quando saremo pronti 


E contemplo


La foto non rende, volevo cogliere la magnificenza dei colori che la natura regala.... mi accontento ed immagino 



Siamo nella nostra montagna a casa di un'amica 

Baciati dal sole

Abbiamo passato una bellissima mattinata 



L'innocenza ancora poco contaminata del mio piccolo bimbo che mi regala fiori per farmi felice, per dirmi che mi vuole bene.


Guardo in alto e mi immergo nel silenzio, svuoto la mente tolgo il superfluo e resta ... la bellezza 


Facciamo un finto pic nic su al forte. Altra giornata soleggiata.

                                                        Ci ricarichiamo di vitamina D e di bellezza.


E poi ci sono questi incontri che riempiono il cuore fino a far lacrimare gli occhi per quanto l'amore sia potente.

 Un caro saluto 

dalla rubrica di mamma Bea

mercoledì 5 ottobre 2022

Idee d'apprendimento con il metodo Rapizza

Ho raccontato che come metodo in questo momento utilizziamo quello RAPIZZA vi lascio il link dei seguenti post:

Rientro a scuola: i nostri metodi di apprendimento 

Rapizza

Momenti di vita quotidiana

Ogni giorno facciamo 5 minuti di esercizi.


Sono cornicette, hanno un loro senso per poi avvicinarsi alla scrittura.
Abbiamo già iniziato con le letterine del nome. 
Ora cerco di iniziare con metodo per dare un ritmo.
Ogni giorno un piccolo e breve impegno.



Ad Aronne poi piace disegnare e su questo disegno ci sta lavorando da giorni.
Fa modifiche, aggiunge particolari in assoluta autonomia. Invece per le " cornicette" mi siedo accanto a lui e lo seguo. 
Dico "si" e cerco di dire solamente "no" quando non esegue l'esercizio.  
Non sempre è facile ma la soddisfazione viene mentre si fa.
Che vada bene o che si facciano degli errori l'importante è non arrendersi e qui ci sono io che lo sostengono e accompagno. 💪🏻👍🏼😁

Quando ho imparato questo metodo la persona che me l'ha insegnato mi ha dato un testo dove poter prendere spunto.
Purtroppo non ho trovato il riferimento per chi lo desiderasse comprare, mi dispiace. ( è un libro per l'anno scolastico 2000-2001)
Metto la foto della copertina magari qualcun'altra ci riesce e possiamo condividerla.


Capita che non si abbia voglia o ci siano altri impedimenti, niente paura si salta o si rimanda ad un altro momento.
Comunque Aronne ed io abbiamo avuto una discussione a riguardo, nel desiderio di attenzioni ha fatto un " capriccetto" dicendo che non voleva scrivere.
Al chè armata di immensa pazienza e con mille cose da fare, lo si può immaginare giusto.
Mi sono fermata ed ho fatto presente che il papà era al lavoro, il suo fratellone era a scuola e la sorellona stava aiutandomi affinchè io potessi dedicargli un tempo tutto per lui. Ed io tutti i giorni preparo il pranzo anche se mi succede di non averne voglia. ( Ho fatto solo un accenno senza essere pesante o polemica), terminato il mio discorso, miracolosamente, mi ha guardato ed ha preso la penna in mano e si è messo a finire il suo "lavoretto". Finito era molto soddisfatto.
Quando torna il papà ha piacere di mostrargli cos'ha fatto, anche quando ci sono i suoi fratelli oppure la nonna. Certo c'è bisogno di sostegno, di considerazione ed è quello che cerchiamo di fare in semplicità.

Te come fai?
Un caro saluto Bea

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