mercoledì 10 agosto 2022

Riflessioni dopo una vacanza padre-figlia


Qualche giorno fa sono tornata a casa dal mare e ne ho approfittato per stare un po’ con il mio papà, noi due da soli. Nel mio lungo viaggio di ritorno dal mare, tra autobus e treno ho avuto il tempo per riflettere. Non vedevo l’ora di stare un po’ con lui e mi sono resa conto che nell’ultimo anno scolastico abbiamo avuto modo di scambiarci solo qualche parola a cena o un buongiorno mattutino.

Lui era al lavoro mentre io ero sempre più impegnata con lo studio dovuto alla maturità e qualche uscita con gli amici durante il weekend.

Quando ho realizzato che avrei avuto modo di stare un po’ col mio papà ( l’eroe di tutte le figlie) ero contentissima. Essendo anche la maggiore ho sempre saputo che i più piccoli hanno più necessità e quindi quando parlavo con lui spesso venivamo interrotti o stavamo facendo altre cose contemporaneamente. Lo stesso avviene quando cerco di stare 5 minuti con mia mamma, inevitabilmente qualcuno cade e sembra che stia cacando il mondo pur di avere la sua completa attenzione. (alzata di occhi al cielo)

Quindi, ritornando al punto della questione: ho passato 3-4 giorni rilassanti a casa con mio papà.

Quello che mi ha fatto più strano era poter fare rumore negli orari più svariati senza doversi preoccupare di qualcuno che dormiva, cucinavamo ciò di cui avevamo voglia senza dover pensare ad Isa ed Ago e ciò che loro potevano mangiare, insomma non c’erano vincoli.

Ogni tanto invidio quelle famiglie dove i figli hanno più o meno la stessa età e quindi i genitori iniziano a rompere meno, possono uscire senza dover chiamare la babysitter, si possono guardare film d’azione tranquillamente. ( questo è un vantaggio fantastico)

Poi però ho capito una cosa. Durante i pasti c’era una tranquillità che per il primo giorno era fantastica ma già dal secondo era diventata stancante. Riunirsi a tavola è una cosa che abbiamo sempre fatto. Salvo impegni particolari, TUTTI noi abbiamo sempre fatto il possibile per mangiare TUTTI assieme. È il momento in cui ci si dice cosa è successo di particolare durante la giornata, ci si aggiorna sugli impegni vari ( mi stupisco sempre quando alcuni miei amici mi dicono che non hanno idea di dove siano i loro fratelli in quel momento) si fanno battute, si rimprovera qualcuno perché non è seduto bene sulla sedia.

Più di tutto mi era mancato un argomento che da noi IMMANCABILMENTE viene sempre fuori durante o il pranzo o la cena ( se non in entrambi addirittura )

Rullo di tamburi: LA CACCA

Ebbene si, i miei genitori ADORANO aggiornarsi fra di loro sulle condizioni di salute dello stomaco di Isa ed Ago e quale momento migliore se non a tavola magari mentre si sta mangiando una bella vellutata di ceci color…beh CACCA, o ancora peggio…fagioli magari.

Sappiate che negherò fino alla morte in quanto io sono la prima persona che ogni singola volta supplico di bloccare questo argomento così poco…stimolante.

Comunque a parte queste riflessioni molto profonde su ciò che mi è mancato devo dire che questa vacanza ha ricaricato le mie batterie. Ci svegliavamo, facevamo colazione con calma, decidevamo cosa fare e iniziavamo la giornata. In questi giorni ho apprezzato ogni singolo momento vivendolo appieno. Papà ed io siamo andati a fare la spesa, dal market casa, dal venditore di piantine, ho steso e raccolto il bucato mentre lui riempiva e svuotava la lavastoviglie, abbiamo pulito la casa, guardato dei film. Mi ha aiutato anche a fare i quiz per la teoria della patente e infine abbiamo fatto la pasta fatta in casa per le lasagne.




















Non so come descriverlo se non che è stato bello. È stato il mio modo di essere coccolata ( non che i miei non lo facciano) a 19 anni è stato come tornare bambina per un po’.Noi fratelli maggiori infatti abbiamo tante responsabilità, avere anche solo un fratello più piccolo ci fa rendere più protettivi. Guai a toccare i fratelli minori, divento una mamma chioccia che si mette i pulcini sotto le sue ali e inizia a beccare tutti. Ma siamo anche le persone in mezzo quando un genitore litiga con uno di loro, siamo in mezzo perché abbiamo già passato quel momento e siamo cresciuti quindi ora comprendiamo meglio perché i genitori si arrabbiano, comprendiamo le loro paure, preoccupazioni, desideri ma allo stesso tempo comprendiamo i nostri fratelli, sappiamo come si sentono e cosa vorrebbero dire. Insomma il nostro è un lavoro a tempo pieno fatto di emozioni, parole non dette e alcune espresse. Fare una pausa da tutto questo mi ha dato la carica per riprendere più attiva che mai.

Vi auguro anche a voi di avere sempre la possibilità d fermarvi un attimo senza sentirvi in colpa così da riprendere con più forza.

Ella

P.S. 

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mercoledì 3 agosto 2022

Io chi voglio diventare

 

Rientro in appartamento e mia figlia più grande mi avvisa che proprio davanti casa c’è una situazione molto insolita.

Una persona si trova sopra il cofano di un’auto e una donna cerca di farlo scendere, inoltre l’autista ha spostato l’auto un paio di volte con la persona sopra.

Mia figlia è turbata, la rassicuro e dopo aver visto dal balcone la scena vado a controllare di persona.

Mentre mi incammino, prego dentro me stessa chiedendo agli angeli di assistermi di portare sollievo e risoluzione senza in nessun modo aggravare la già precaria situazione.

In mano porto il telefono, da poco mi è arrivato quello nuovo, speriamo resista per tanti anni, non sono riuscita a passare quasi niente dei vecchi dati che avevo.

La situazione si svolge proprio davanti al palazzo dove siamo in vacanza al mare per qualche giorno.

La nonna è andata in spiaggia con Aronne in modo che non vedesse ciò che stava accadendo, invece Ella e Amo sono in appartamento che mi aspettano con Isa e Ago, per poi uscire anche loro.

Arrivo all’auto e chiedo cosa c’è che non va.

Un ragazzo è seduto sul cofano dell’auto che urla ad una donna lì vicino che lo prega di scendere e di smettere di gridare.

La donna è la madre.

Il ragazzo è in uno stato evidente di grande rabbia. Lamenta che la sua infanzia è stata orribile, che i genitori non l’hanno amato e non lo amano, mi ha elencato tutte le mancanze dei genitori, le fragilità e i limiti senza nessun ritegno.

La mia unica risposta è stato dirgli di trovarsi un lavoro ed uscire di casa se non si trovava bene in quell’ambiente. Questa cosa gli e l’ho ripetuta più volte, chiedendogli di finire di fare quel teatro perché i miei bambini e  molte altre persone, si stavano spaventando a vedere una scena simile.

Con la madre, sono bastati pochissimi attimi per capirci, ho letto tutto il suo dolore, la sua fatica e quanto si sentisse in difficoltà.

Il padre è sceso quasi subito dall’auto per allontanarsi e portarsi le chiavi della stessa con se, per sicurezza.

All’interno della vettura c’era un’altra persona, una giovane ragazza: la sorella, più piccola di un solo anno, che cercava di “nascondersi” evidentemente turbata da tale scena.

La madre mi accenna che erano appena scappati dal mare perché il ragazzo, Andrea, si era messo a fare una sceneggiata e loro si vergognavano di tale situazione.

Fermate i giudizi!!!

Qui non c’è nessun carnefice e nessuna vittima.

Con Andrea non si riusciva a comunicare perchè era completamente preso dalla sua rabbia, ho chiesto alla madre di allontanarsi con me di pochi passi per fare due parole tra noi e subito il ragazzo è sceso dall’auto inseguendoci e cercando ancora attenzioni.

Alla madre ho comunicato tutta la mia solidarietà in una situazione di grande fatica e dolore, al padre lo stesso ho fatto tanti auguri ed ho detto di farsi coraggio.

Piano piano mi sono allontanata e loro sono rimontati in auto e poi sono ripartiti.

La situazione è così rientrata.

Tornata in casa ho parlato con i miei figli più grandi, ho raccontato loro ciò che era successo. Soprattutto ho cercato di raccontargli le mie emozioni nel vivere per un attimo una situazione tanto difficile e tanto diversa dalla mia.

Ho raccontato loro cos’ho letto negli occhi di quella madre ed ho cercato di filtrare il padre che spesso non viene compreso e spesso appare lontano, assente ma invece cerca di fare quello che può allontanandosi per ridurre le tensioni e spezzare un equilibrio magari malsano.

Ho parlato molto di questo ragazzo di ventun anni che dopo poche parole ho compreso avesse delle “fatiche”. La fatica che lo rendeva così irritabile, così strano e teatrale in ricerca di continue conferme d’affetto era il fatto di non accettare i limiti dei suoi genitori e di restare fermo nel passato.

Questo Andrea, siamo tutti noi che in maniere differenti ci fermiamo al passato criticando ciò che altri hanno fatto e soprattutto hanno sbagliato e non vogliamo vedere ciò che ORA NOI POSSIAMO FARE/ CAMBIARE.

 


Questo post finisce qui con un amaro in bocca e con la consapevolezza che l’altro sono io.

Il mio mantra o giaculatoria come preferite chiamarla è:

IO SONO TE

TU SEI ME

NOI SIAMO AMORE

Bea

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mercoledì 27 luglio 2022

Calendario fatto in casa



Proprio un paio di giorni fa mi si è rotto il cellulare.
Mi sono resa conto che la cosa che più mi mancava era il Calendario.
Esatto, non i social, i buon giorno piuttosto che i video di youtube o Instagram, le mail o anche il blog ma il mio calendario in cui segno tutte le attività, gli impegni, le terapie con orari, giorni, numeri di telefono ed indirizzi di riferimento.
Insomma mi sono trovata in delle difficoltà che poi in qualche modo ora sto cercando di affrontare.

Ecco perchè oggi racconto la nostra esperienza con il calendario.
Quest'attività l'abbiamo iniziata un paio di anni fa. Come tutte le cose l'abbiamo sperimentata in varie forme e con il passare del tempo l'abbiamo adattata alle nostre esigenze.
Il tutto è partito da un articolo visto presso i nostri amici:


Quest'attività ci ha  permesso di scoprire un nuovo approccio allo scorrere del tempo.
La preparazione dei mesi dell'anno viene fatta non solo con l'arrivo dell'anno nuovo ma anche in estate quando si desidera organizzare un nuovo tempo che sta per iniziare.
Le nostre attività sono un susseguirsi di eventi che girano attorno a tutti i membri della famiglia per poi estendersi al mondo circostante, indichiamo l'inizio delle stagioni, i compleanni le ricorrenze importanti.
La preparazione la facciamo in più step e cerchiamo di farla assieme. 
Qui siamo Aronne ed io che con l'aiuto della Big Shot prepariamo i bottoni adesivi d'attaccare ogni giorno sul nostro calendario. Questo lavoro alle volte ce lo prepara Adamo e per farlo ci vuole tempo e pazienza.


In alto mettiamo il nome del mese, e sotto numeriamo i giorni divisi secondo il metodo Bortolato che tanto ci è piaciuto e per tutti questi anni ci ha molto soddisfatto.
ps. non abbiamo nessun sponsor a riguardo quindi è solo la nostra esperienza.


qui il riferimento al metodo Bortolato che vi invito a visitare e provare:

https://www.erickson.it/it/metodo-analogico/

Nel nostro calendario c'è una parte con i giorni del mese ed una parte libera in cui abbiamo sperimentato differenti soluzioni.
Un anno abbiamo scritto in alcuni mesi una poesia di varie difficoltà e lunghezza.
Belle poesie che si studiano in letteratura.    E' sempre ora d'imparare il bello, anche perchè così facendo si arriva al momento in cui la si studia a scuola e si è molto avvantaggiati.
Ogni giorno mettendo il bottone leggevamo la poesia o storiella, vi assicuro che in un mese la si impara benissimo a memoria ed è un esercizio divertente (sempre se siete voi a renderlo tale) ed istruttivo, inoltre aiuta a memorizzare.
In altri mesi abbiamo fatto un disegno con all'interno differenti soggetti, da identificare. Si possono anche aggiungere degli adesivi per creare una storia giorno per giorno. I nostri disegni sono molto semplici ma l'intento è garantire la creazione di  una storia che può essere reale, di fantascienza, comica ect. ect.

In altri mesi abbiamo lasciato il vuoto in attesa che la fantasia creasse nuove opportunità.
La noia tanto odiata da tutti,  per noi, se giustamente indirizzata, crea una rigogliosa fantasia.
Ti auguro di creare in qualsiasi momento il tuo tempo e quello dei tuoi cuccioli.
Ciao
BeaEllaAmo






 

mercoledì 20 luglio 2022

La prima vacanza senza la mamma


La prima vacanza senza la mamma
per Aronne


Ella : Stavo finendo la maturità, mancavano pochi giorni all'esame orale ed ero a casa a studiare dalla mattina alla sera. Quello che ha fatto scattare in me l'idea di andare al mare è stato Aronnino. Il mio piccolo cavaliere mi chiedeva sempre di giocare con lui e io ogni volta ero costretta a dirgli di no, però vederlo andarsene via triste oppure giocare solo soletto mi faceva sempre male al cuore.

 Qui vicino a casa nostra non ci sono altri bambini piccoli con cui lui si possa divertire quindi se noi non possiamo giocare con lui deve farlo da solo. Ogni volta però la mamma ci dice sempre: eh quando Adamo e te eravate piccoli potevate giocare assieme mentre lui non ha nessuno ( dato che noi ormai siamo grandi e Agostino fa dei giochi molto limitati con lui, Elisa proprio non gioca più).

Quindi, anche se mia mamma potrebbe rimanere strabiliata leggendo ciò che sto per scrivere, devo ammettere che le sue parole mi risuonavano in testa ogni volta che lo vedevo da solo.

C'è da dire anche che Aronnino ed io siamo super legati e gli voglio un bene dell'anima ( non che sia diverso con gli altri ma forse data la grande distanza di età ho sempre vissuto il nostro essere fratelli in maniera diversa)

L'estate scorsa andavamo quasi tutti i giorni a fare la spesa insieme (compravamo solo due cose) e poi a volte lo portavo al parco perché la mamma non poteva.

Insomma siamo sempre stati molto uniti e dovergli dire costantemente di no mi rattristava moltissimo quindi, dato che la nonna aveva proposto di andare al mare qualche giorno, ho pensato di organizzare il tutto.

Devo dire che anche organizzare è stato molto faticoso.

Prima di tutto ne ho parlato con la mamma, sapete com'è… bisogna tastare il terreno e capire cosa ne pensa, ma non ho trovato resistenza quindi ho proseguito a vele spiegate. Ho chiesto alla nonna e poi con loro abbiamo iniziato a delineare i giorni controllando i vari impegni. Poi ne ho parlato con Aronnino che ne è stato contentissimo e gli ho spiegato che era per stare un po' insieme ma ho specificato che la mamma non sarebbe venuta. (la sua prima vacanza senza la mamma) Infine ho chiesto ad Adamo che si è rivelato d'accordo pure lui.

Detta così sembra facile ma... 



Ella : Non so se succede anche da voi che una piccola discussione può cambiare tutto. Infatti Adamo e Aronne si sono punzecchiati e quindi Aronnino non voleva più venire, fortunatamente a qualche ora dalla partenza l'ho ri-convinto. 

Amo: Finito il mio primo anno di superiori Aronne, Ella mia nonna ed io siamo andati al mare qualche giorno.

foto inviatami da Ella che in ogni momento mi aggiornava su cosa facevano e come stavano, sapeva che li pensavo tanto tanto.

Amo: Dopo essere arrivati ed esserci sistemati negli appartamenti, siamo subito andati al mare.

Ella: Per quanto riguarda i giorni al mare non dico che sia stata una passeggiata però pensavo peggio. Già prima di partire sentivo la responsabilità di gestire un bambino di 5 anni perché per quanto c'era anche la nonna preferivo gestirlo io e sapevo che anche la mamma avrebbe voluto così ( la nonna ovviamente ci ha permesso di fare questa bella vacanza e se avevo bisogno c'era)

Per quanto riguarda la postazione letti (altra cosa che abbiamo discusso a lungo prima di partire) abbiamo deciso di lasciare la nonna nel suo appartamentino e di metterci, noi tre fratelli, nell'altro così da lasciarle un po' di spazio per respirare e noi avere un letto comodo dove dormire. Aronne ha dormito nella stanza matrimoniale con me, io nel lettone e lui in un lettino. Adamo invece è stato nella cameretta a fianco dove abbiamo un letto a castello a tre.

Alla fine spesso Aronne è venuto a dormire con me perché si trovava in un posto inusuale e senza la mamma (lo immaginavo, per questo ho deciso di stare nel letto matrimoniale) 


sono arrivati al mare nel pomeriggio e ci voleva un pochino di merenda fresca e dolce per coccolare un piccolo cucciolo e mantenere alto l'entusiasmo.

Ella : Le notti, per me, sono state la cosa più faticosa perché i ritmi ovviamente cambiano e per quanto mi impegnassi anche se Aronne riuscivo ad addormentato alle 22 io avevo bisogno di un po' di tempo per guardarmi il telefono, aggiornarmi e scrivere messaggi quindi andavo a letto alle 23. Fin qui nessun problema potremo dire.



Ella:Già, solo che la sveglia del giorno dopo variava fra le 6 e le 7. È variata da giorno  a giorno, il primo alle 7.40 mi sono alzata ( non svegliata) con Aronne e un po' dopo abbiamo chiamato Adamo. La notte dopo Aronne ha dormito quasi sempre con me e alle 6.40 l'ho portato dalla nonna e le ho chiesto se poteva tenerselo un po' e anche l'ultimo giorno per quell'ora eravamo già attivi da un pezzo. Infatti quando si svegliava cercavo di farlo stare buono un altro pochino cosa complicata perché quando si svegliava automaticamente aveva le batterie cariche ed era pronto ad alzarsi e conquistare il mondo.

Però queste piccole fatiche sono state ricompensate durante il giorno. Infatti in questa vacanza siamo riusciti a far superare una grande barriera ad Aronnino: la paura dell'acqua. Lo abbiamo portato in piscina convinti che avrebbe messo un alluce e si sarebbe ritirato e invece…. Ha proseguito fino ad entrare completamente e se all'inizio era attaccato a me e Adamo nonostante i braccioli… l'ultimo giorno si tuffava anche senza nonostante sapesse che non riusciva a tornare a galla da solo.

Che avventura. 


Amo: Lo stabilimento balneare in cui eravamo aveva la piscina.


riposo dopo il bagno in piscina, Adamo si cimentava con le parole crociate aiutato dalla nonna ed Aronne giocava alle ombre con il lettino con la super nonna.


Ella: È stato bellissimo. Sono riuscita a stare con due dei miei fratelli, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato fuori, siamo stati responsabili ma allo stesso tempo siamo stati ripagati con questa vacanza che ci ha reso felici tutti. Adamo era molto tranquillo nonostante non vada molto d'accordo con Aronne, la nonna ci seguiva senza stancarsi troppo, abbiamo mangiato sempre bene e ci siamo goduti un po' di mare tornando belli abbronzati. 

braccialetti che permettevano di entrare in piscina quando si voleva.

bassa marea 


Amo: Ella ed io, abbiamo insegnato ad Aronne a superare la paura dell'acqua.
La parte più divertente era quando, dopo essere usciti dalla piscina, Aronne si rituffava e nuotava da una parte all'altra per non farsi riprendere da noi, lui si divertiva tantissimo noi un pochino meno perchè non volevamo rimetterci le cuffie per riacchiapparlo.

merenda con uva fresca, Aronne mangia molto volentieri la frutta

Ella: Questa vacanza secondo me mi ha fatto crescere ancora. Seguire le energie di un bambino di 5 anni non è facile. Spesso considero i miei genitori troppo vecchi per riuscire a gestirlo (  Aronnino ed io abbiamo 14 anni di differenza quindi so che è normale che quando io ero piccola loro avessero un'energia diversa rispetto a quella che hanno ora). Ho capito però che anche per me è faticoso stare con un bimbo così energico dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina. Se aveste visto la mia faccia il secondo giorno che ho bussato alla porta della nonna con Aronnino che saltellava e parlava a voce alta…. Potreste comprendere. Vi dico solo che avevo i capelli sparati da tutte le parti e l'elastico era nascosto lì da qualche parte, non so bene dove, avevo gli occhi gonfi e ne tenevo uno solo aperto perché con l'altro mi stavo preparando per ritornare a dormire e con una mano tenevo Aronnino (o forse era lui che teneva me) mentre saltellava di qua e di là. 


hanno mangiato piadine e patatine

un gelatino con il cornetto come i grandi e tutta la faccia cioccolatosa

Hanno voluto provare come sono i ristoranti cinesi al mare

con l'aiuto del fratellone tutto è più facile

Amo: Al mare abbiamo mangiato fuori un paio di volte

Abbiamo dato dei soldi ai ragazzi che offrissero loro, ma la nonna è riuscita a pagare e poi fa finta di niente, mi hanno raccontato che è stata una scena molto divertente

le lunghe nuotate in piscina hanno avuto effetto, Aronne in un nanosecondo si è addormentato e grazie al golfino di Ella hanno improvvisato una fascia porta bimbo.

Amo: Eccomi a portare il mio fratellino in groppa per 15 km, almeno questa è stata la percezione, forse sarà stato un pochino meno ma non più di tanto...ah ah ah
Il punto è che durante questo immane sforzo ho sudato parecchio tanto che il marciapiede si è allagato, mi ha ricordato quella volta che con la sposa Eva l'avevo portata in braccio e dopo aver " annaffiato " il giardino è nata la foresta amazzonica.
Con Aronne al momento non è nato ancora niente ma in caso vi aggiorno.
No dai, a parte gli scherzi mi sono divertito un sacco e mi è piaciuta come esperienza
Doco un piccolo sonnellino in braccio al fratellone, Aronne si è ripreso pronto a camminare fino all'auto e tornare all'appartamento.



Ella: Sono stata bene, sono potuta stare col mio fratellino piccolino piccolino. L'ho coccolato e seguito cercando di dargli tutte le attenzioni che non sono riuscita precedentemente. Anche Adamo si è responsabilizzato perché mi ha aiutato molto e la nonna ha visto quanto ci siamo impegnati per far funzionare questa vacanza.

Bea: una bella esperienza di crescita per tutti.

Ti auguro una buonissima giornata

BeaEllaAmo

mercoledì 13 luglio 2022

Esame di terza media di un homescooler


In questo post voglio raccontare la nostra esperienza come homescooler nel fare l'esame di terza media presso l'istituto comprensivo del territorio.
Chi ci segue sa che da quando,9 anni fa, abbiamo iniziato la nostra esperienza di istruzione parentale, da subito abbiamo deciso di fare alla fine dell'anno l'esame per confermare il passaggio all'anno seguente.
Poi nel tempo ci sono state molte novità a livello burocratico ed abbiamo scoperto che molte persone desideravano non fare quest'esame. Attualmente è diventato obbligatorio ma c'è la possibilità di appoggiarsi ad istituti privati che agevolano la pratica dell'esame. Dico agevolano non in senso dispregiativo ma in un senso molto più ampio.
Un'amica ha scelto questa soluzione perchè presso l'istituto del suo territorio proprio non si era trovata bene, ne con gli insegnanti ne tanto meno con il dirigente scolastico che invece di vedere un'opportunità nel fare la prova a ragazzi che studiano in maniera differente, vedeva solo rivalità. 
Ci sarebbe molto da dire ma al momento lascio la parola al diretto interessato quindi a voi riporto cos'ha scritto mio figlio che lo scorso anno ha sostenuto l'esame di terza media presso la scuola statale del nostro paese assieme ai suoi ex compagni di classe.



Pr facilitare la comprensione riscrivo il testo:

" Salve io sono Adamo XXX", e' così che ho iniziato il mio esame!
i professori erano seduti tutti attorno a tre pareti della classe, mentre io ero seduto nella quarta parete con un banco a fianco ed esso reggeva un computer collegato ad una TV, gli misi la chiavetta che avevo portato e i proff mi domandarono quali erano i collegamenti che avevo fatto per ciascuna materia.
Poi mi chiesero con quale materia volessi iniziare ed io partii spedito. Partii con la geografia ma mi fermarono a metà e mi domandarono le lingue, ( io ho fatto spagnolo e inglese) cinque minuti in tutto. poi mi chiesero di un argomento a piacere e per ultimo i "promessi sposi" di Alessandro Manzoni che avevo letto molto volentieri , la cosa che mi hanno chiesto era descrivere i personaggi con tre aggettivi e un veloce riassunto.
Io come tesina ho portato L'Asia in geografia, Ghandi in Inglese, Alessandro Manzoni in italiano, in storia la Nascita d'Israele, in scienze i vulcani e in arte e spagnolo Frida Kahlo.
Pima di arrivare a fare l'esame avevo un pò di tensione mentre quando ero lì non ero per niente spaventato, mi è sembrato un pò come se fosse un'interrogazione e poi anche i professori già li conoscevo quindi sapevo le loro caratteristiche.
È finita con un : " Buone Vacanze".
Prima dell'esame studiavo con la mia famiglia le varie materie che dovevo sapere.
Con mio padre studiavo storia, geografia e scienze; mentre con mia madre studiavo le varie lingue,( anche mia sorella maggiore mi ha aiutato con le varie lingue).
Quest'ultimo esame per me è stato uno dei più facili e meno pesanti visto che gli altri esami dovevo portarmi dietro molti libri e molto materiale, mentre quest'anno dovevo portarmi dietro solamente una chiavetta.
Gli esami passati li ho passati  praticamente uguali a questo, visto che su questo dovevo portare un'argomento che si congiungeva anche alle altre materie, mentre negli altri esami potevano essere degli argomenti tutti diversi.
Quindi secondo la mia opinione è leggermente più facile.




Non vi spaventate se il testo non è molto corretto.
Adamo ha sempre avuto difficoltà nello scrivere, sia con i tempi verbali che per il senso compiuto delle frasi.
Siamo ben consapevoli ma ha molte altre qualità che cerchiamo di valorizzare. 
Ho chiesto, ancora l'anno scorso ad Adamo, di fare un testo per questo post. 
Che cos'è successo poi?
Amo ha scelto e noi con lui, una scuola professionale in cui dal primo anni si fanno laboratori.
La scuola gli insegnerà un lavoro e finito il terzo anno potrà andare a lavorare.
La nostra scelta è stata guidata dalle attitudini di Adamo. Comunque c'è la possibilità di fare altri due anni, finita la terza superiore e successivamente anche altri tre anni tipo un diploma di laurea. Noi gli abbiamo chiesto di fare i cinque anni poi si vedrà. 
L'anno è finito e Adamo è stato promosso. Gli insegnanti sono contenti è tra i più bravi e questo ci fa molto piacere. Una scuola semplice ma se non hai motivazione anche se è semplice puoi non farcela.
Questa è la nostra testimonianza un ragazzo homescooler che ha fatto l'esame di terza media e successivamente ha superato bene l'inserimento nella scuola statale.



Se ci sono domande puoi scrivere nei commenti saremo felici di risponderti.
Un caro saluto 
BeaAmo






mercoledì 6 luglio 2022

Andiamo a ricaricarci


Partenza per il " giardino segreto"


Cambio di ruoli, io taglio e mio figlio cucina , Pier supervisiona cioè fa tutto il resto. Seguire me che taglio, Adamo che cucina e i bambini. 


Raccogliamo i frutti


Sono...


Mirtilli !!! 


Trovate, fragoline di bosco. Che prelibatezza.


Ed ora pranzo frugale


Anche solo per una giornata, abbiamo portato la poltrona per chi oggi non sta bene. Speriamo che il fresco aiuti.
Tutto è perfetto così com'è. 


Aronne ed io facciamo una passeggiata  


Che dire: mi piace! 


Siamo arrivati all'angolino pensieroso di Pooh.
Ci mettiamo in ascolto, ci sono molti uccellini.
E torniamo
Grazie 


Per concludere e dare maggior frutto:
per la prima volta ho fatto lo yogurt usando un vasetto di yogurt preso in malga. 
Eccezionale. 

Un caro saluto Bea