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mercoledì 23 novembre 2022

Tutankhamon in mostra

 

Ciao!

Come stai?

Bentornata nella rubrica di Ella.

Oggi volevo raccontarti di una gita che abbiamo fatto qualche giorno fa.

Tempo addietro la zia mi ha parlato di una mostra sugli Egizi che ha attirato subito la mia attenzione.

 Mi sono messa d'accordo con un'amica che vive nel mio stesso paese ed ho proposto anche ad Adamo e Aronnino di andarci insieme.

E' stato bellissimo, era passato veramente tanto tempo dall’ultimo museo che avevo visitato, inoltre gli Egizi mi sono sempre particolarmente piaciuti.

Per Adamo era l’occasione di fare qualcosa di diverso e per Aronnino pure, allo stesso tempo è stato  il primo museo "ufficiale" che abbiamo visto assieme. Inoltre è stata un'ottima occasione per stare con la mia amica.


Con Aronnino prima, abbiamo fatto un lavoro di preparazione. 

Gli ho chiesto se conosceva Tutankhamon, che era il centro della mostra,  ho scoperto che con il papà avevano guardato un documentario a riguardo e quindi si ricordava che era il faraone morto molto giovane. 

Dopodiché in internet ho cercato un po’ di informazioni  e gliele ho spiegate nella maniera più semplice possibile, adattandole ad un bambino di 5 anni. 

Nei due giorni precedenti alla mostra abbiamo cercato di parlarne spesso assieme ai miei genitori.

In questo modo siamo riusciti a prepararlo molto bene in attesa della visita.

Quando siamo arrivati conosceva già gli aspetti più importanti riguardanti Tutankhamon.

Il museo era a Padova quindi abbiamo preso il treno di domenica mattina e, assieme alla mia amica, abbiamo poi percorso anche un lungo tratto a piedi. 

Abbiamo fatto qualche "errore di calcolo" aih aih, pensavamo che il posto fosse più vicino alla stazione dei treni e invece… ma non importa. Aronnino è stato bravissimo!! 

Poco prima di arrivare ha iniziato a dire che era stanco ma distraendolo siamo giunti a destinazione e poi è stato incantato dai reperti.

Abbiamo fatto i biglietti e lui non ha dovuto pagare. Noi, essendo studenti, avevamo diritto a un piccolo sconto. L’unica pecca è che essendo un’esposizione privata non si poteva usufruire del bonus cultura ne della carta universitaria.

Dopo aver pagato il biglietto, abbiamo fatto una piccola pausa sedendoci su delle panchine nel parco  davanti l’edificio. Abbiamo fatto un po’ di merenda così da tirarci su dopo la lunga camminata. 

Avendo un bambino piccolo con noi bisognava adattare i ritmi ai suoi. La mia amica, che è una persona che cammina molto, è stata super gentile sebbene non avesse mai visto ne Adamo ne Aronnino e per tutto il tempo ci ha fatto compagnia anche quando dovevamo rallentare o spiegargli in maniera più semplice le didascalie.

Il museo era a misura di famiglia quindi le informazioni erano abbastanza semplici e i reperti non erano gli originali ma una copia, rendendo tutti più tranquilli e rilassati.

Mi è dispiaciuto non poter vedere la mummia di Tutankhamon ma per quello immagino che dovrò recarmi in Egitto. 

Abbiamo visto cose veramente interessanti.

La mostra era suddivisa in parti: si iniziava con un po’ di storia, poi come è stata scoperta la tomba, quanto erano durati gli scavi ed in fine varie curiosità. 

Mi ha stupito il fatto che tutto sia partito dal ritrovamento di una tazza con l’incisione del nome di Tutankhamon trovata fuori dalla tomba.

Altre cose per noi strane, sono la custodia per archi (enorme), che non ci sembrava per niente comoda e dei sandali in oro…altro che vesciche.

In più gli archeologi si sono divertiti a contare i bastoni usati per camminare, dal faraone che erano circa un centinaio, le frecce che erano più di 400 e tantissimi archi.

C'erano i sarcofagi che contenevano la mummia e  i gioielli  che servivano come protezione e adornamento del corpo.

Inoltre abbiamo letto che la maschera mortuaria pesava 10 kg d'oro!

Tra le cose ritrovate nella tomba c’erano: il carro, tutto in oro e i vasi che contenevano gli organi del faraone protetti da statue che rappresentavano divinità.

Infine c’era il reparto souvenir, estremamente costoso, e lì abbiamo comprato un mazzo di carte per fare gli indovinelli sull’Egitto.

Quando siamo usciti era ora di pranzo, abbiamo cercato un posto dove mangiare ma essendo domenica i locali erano chiusi così siamo tornati alla stazione dove abbiamo finalmente trovato un bar per far riposare le gambe del nostro povero Aronnino…. E anche le nostre.

Quando è stata ora di prendere il treno la mia amica ed io ci siamo salutate e ognuno è tornato a casa propria.

Stanchi ma contenti abbiamo raccontato questa fantastica esperienza ai nostri genitori.

Andando a questo museo ho potuto ritrovare il mio interesse per le mostre, per la storia e per la cultura antica. Mi piace vedere i reperti archeologici che testimoniano vite passate, abitudini, eventi e cerimonie di una volta. Gli Egizi poi mi hanno sempre affascinato più di altre civiltà insieme ai cinesi e agli indiani d’America.

Spero di avervi invogliato a visitare qualche mostra che avete vicino a casa oppure come noi quella di Tutankhamon . Oggigiorno abbiamo una vasta scelta fra Facebook, Instagram, internet e annunci vari che ci possono suggerire di tutto e di più.

Vi auguro buona giornata e che la voglia di conoscenza sia sempre con voi.

Ella

mercoledì 7 settembre 2022

Routine mattutina in montagna

 Oggi vi racconto la nostra routine mattutina quando ci troviamo in montagna.

Quando mi alzo apro la porta di casa e mentre contemplo la natura circostante Respiro profondamente e Ringrazio, fare questo gesto mi dà un grande senso di Libertà e  mi sento ricaricata.

Ci troviamo in mezzo al bosco con tutti i Pro e i Contro.

Che ci sia il sole o che piova per me è sempre meraviglioso


L'auto la parcheggiamo a fianco della casa, in questa foto si vede perchè quando siamo arrivati piovigginava e per scaricarla senza bagnarci l'ho parcheggiata proprio davanti al portico e alla mattina era ancora là allo stesso posto. ih ih 

La seconda cosa che cerco di fare prima di svegliare o alzare i bambini è accendere la stufa.


Questo bel camino ha un difetto enorme, esce fumo lungo la canna fumaria quindi quando lo accendiamo succede che bisogna tenere aperta una finestra in cucina.
Abbiamo scelto di prendere una stufa in ghisa ed inserirla nella bocca del caminetto.
Ora c'è un altro piccolo problema che stiamo cercando di risolvere. Tutto il calore della stufa sale lungo la canna fumaria, affinché arrivi anche a noi abbiamo messo una ventolina sopra la stufa, all'interno del camino. Con questo sistema molto economico ( abbiamo speso 30 euro della ventolina), abbiamo tamponato la situazione ma per fare una cosa fatta bene ci vorrebbe una lastra di metallo all'interno del camino con solo il buco del tubo della canna e questo eviterebbe che il calore si disperdesse. Spostare questa stufa in ghisa richiede l'impiego di 3 uomini forti quindi finchè non ci sarà un'altra occasione di avere aiuto fisico ci accontentiamo.

A questo punto alzo i bambini




metto loro i calzini con la gommina.


Sebbene stiamo principalmente d'estate la casa si trova a 1000 metri di altitudine ed è a Nord quindi il sole non scalda i muri o il pavimento della casa e fa sempre freschetto.

togliamo il pigiama e ci vestiamo, cerco di mettere i vestiti prima sul termo a scaldarsi.


Non c'è il gas in questa casa, ci si scalda solamente a legna, il fornello è alimentato da bombole.
Nelle camere ed in bagno mio marito ha messo dei termosifoni elettrici.
C'è la corrente elettrica e qualche anno fa mio papà ha fatto dei lavori per far arrivare l'acqua dell'acquedotto fino in casa. Dalla piazza sono circa 800 metri. Ha dovuto pagarsi il tutto è stata una miglioria grandissima anche se molto costosa.

Mentre i bambini sono in sala, cerco di sistemare le camere. 





Qui il tavolo della colazione, che è apparecchiato solo in parte. Dove si siede Elisa non metto quasi nulla altrimenti con le braccette lunghe e le manine che si muovono in fretta fa cadere ogni cosa.

Apro i letti e le finestre, cambiamo aria alla stanza.



questa è la stanza dove dormo io con mio marito e Aronne. Se ci sono Emanuela e Adamo dormono sulla parte superiore dei letti a castello.
Si tratta di due letti a castello che anni fa abbiamo comprato all'Ikea.
Il materasso è un pochino duro ma si tratta di due letti che alla fine sono più comodi di un solo letto anche se matrimoniale.



una volta fatto tutto risulta più ordinato.
In questa stanza ci sono i miei vestiti che vi mostro in riferimento al precedente post che vi riporto



Come si vede il metodo è sempre lo stesso che uso per i cassetti a casa, ho usato una scatola di plastica larga e bassa invece che la solita valigia.
Quest'idea mi permette di avere tutto più sotto controllo e di mantenere la biancheria al sicuro dall'umidità.

Anche per i bambini ho usato lo stesso metodo, una scatola più grande per i tre cuccioli e una più piccolina per la biancheria intima.




La colazione inizia con un bicchiere di acqua limone e un pochino di miele, dopo preparo un'estratto di Sedano e si conclude con una tazza di porridge con The e un cucchiaio di marmellata fatta da me.
E' una colazione depurativa, di solito c'è solo il porridge.
Aggiungo anche l'alcolito d'aglio


Di questo ne ho parlato qui


Che dire poi ci sono le sorprese del posto


Si chiamano Mazze di Tamburo.
Noi non andiamo a funghi anche se la zona è molto buona. Spesso vediamo le persone passare con i cestini per mettere i funghi che trovano.
Invece la nostra carissima amica Tiziana, andando in giro con le pecore le capita di trovarli, mi raccontava che si è stancata di mangiarli così li ha presi tutti per noi.

Di Tiziana racconto qua


e qui


Finita colazione, usciamo e ci godiamo l'aria buona del nostro giardino segreto.



Spero che queste foto vi siano d'ispirazione che vi arrivi anche se virtualmente, l'energia buona della natura.

Un caro saluto Bea



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mercoledì 17 agosto 2022

5 passi per avere un armadio in ordine con una famiglia numerosa

Sistemare la biancheria o i vestiti in modo tale che a prima vista si riesca a trovare tutto ciò che ci serve è stato un percorso che condivido con piacere. 
Negli anni ho sperimentato varie "tecniche" per tenere i cassetti e gli armadi in ordine. 
Perchè? C'è chi butta tutto dentro e chiude l'armadio senza farsi tanti problemi. 

Mi sono trovata qualche tempo fa con delle amiche a bere un caffè, è una delle pochissime occasioni che ho di uscire da sola e parlare, sola, tra adulti con delle donne che hanno tutt'altra vita rispetto alla mia ma quando ci troviamo condividiamo le nostre esperienze.
L'inizio dell'incontro è scherzare sui soliti temi, i figli, il marito ed eventuali eventi particolari che abbiamo vissuto. Trattiamo argomenti differenti e spesso nasce un'aspetto profondo che ci aiuta a crescere. 
Da quando mia figlia maggiore era appena nata, ho smesso di stirare anche se ho sempre amato farlo ma mi rubava troppo tempo. 
Le mie amiche stirano praticamente tutto, usano anche l'asciugatrice e mi dicono che facilita lo stirare perchè tiene il bucato più morbido. (probabilmente usano anche l'ammorbidente, cosa che non si fa a casa nostra). 
L'aspetto interessante è che oltre a usare l'asciugatrice e poi stirare il loro bucato viene riposto negli armadi ma  non li hanno in ordine. 
Quindi fai un super lavoro per poi NON avere un risultato soddisfacente. 
Per esigenze particolari devo fare molti bucati, uno al giorno di sicuro e nel week end se cambio le lenzuola, siamo in 7, ne faccio molti di più. 

Ho condiviso con le mie amiche come mi organizzo:

    1) Ho scelto di fare la lavatrice di notte e alla mattina quando mi alzo piego, non nel modo in cui lo ripongo nei cassetti, ma con delle piegature molto semplici e con le mani tolgo velocemente eventuali imperfezioni. 
Spesso mi aiutano i bambini con pezzi piccoli e comunque facciano va bene non mi cambia assolutamente la vita se la piega non è fatta bene. 
    -Quindi dopo aver piegato e riposto tutti i vestiti uno sopra l'altro rigiro il tutto rimettendo nella bacinella del bucato, le file sottosopra in modo che il peso "stiri" ulteriormente gli indumenti.
    -Dopo quindici minuti o due ore dipende da quando posso, stendo il bucato. Quando lo vado a raccogliere lo piego come poi va riposto nei cassetti e sempre con le mani stiro leggermente.
    -Mentre raccolgo divido il bucato, ogni figlio ha la sua pila di vestiti e successivamente porto a destinazione. I ragazzi grandi si arrangiano, degli altri me ne occupo io, come della biancheria per la casa. 

I cassetti ed i nostri armadi quando li apri sono un bel vedere, c'è ordine e pulizia. Ogni cosa ha il suo posto. 
Il primo passo che ho imparato è stato quindi piegare correttamente il bucato finito il lavaggio e stendere senza mollette. 

     2)Il passo successivo è stato trovare la maniera migliore di come riporre le cose negli armadi. Come sapete la nostra casa è piccola per 7 persone, quindi bisogna ottimizzare gli spazi. Abbiamo scelto di usare i cassetti perchè ci sono risultati molto più pratici. 
    -Il grande lavoro è fare il cambio stagione principalmente per chi è ancora in crescita e tra questi purtroppo ci sono dentro anch'io.... ihihih
    -Il metodo che più si avvicina al mio è quello di Marie Kondo con " Il magico potere del riordino". Ho letto alcune parti del libro, ne ho studiato il sistema per poi adattarlo alle nostre esigenze.
    -I vestiti che ripongo nei cassetti li metto tutti in orizzontale piegati su se stessi in modo tale che quando apri il cassetto si ha una visione completa di tutti gli indumenti.
    - Ripongo il bucato partendo dal fondo e prelevo gli indumenti puliti all'inizio del cassetto in modo tale che vengano usati tutti i capi e non sempre gli stessi. 

    -Qui ci sta una parentesi. Si potrebbe dire che dobbiamo essere liberi di scegliere ciò che desideriamo metterci e non essere costretti a dover usare qualunque cosa.





    3)La risposta è. IL MINIMALISMO.

    -Il passaggio che viene ora è fare decluttering ed avere negli armadi solo ed esclusivamente ciò che ci piace e ci stà bene addosso o meglio ce lo sentiamo bene e ci vediamo bene.
    -TUTTO IL RESTO, VIA
Questo punto è stato fatto un pochino per volta e tuttora continuiamo a farlo, perchè servendoci di abiti di seconda mano possiamo spesso cambiare, in qualsiasi caso si deve far spazio quindi ciò che arriva è altrettanto di ciò che si dà via. Non è un grosso problema perchè si può anche tenere due cose in più giusto per capire se vanno bene e poi al momento giusto dargli un nuovo proprietario.

    4)Nell'armadio degli asciugamani dove ci sono i ripiani, faccio una fila sola tutta visibile. 
    -Siamo in tanti e ci servono parecchi asciugamani ma messi così a vista sono belli da vedere oltre che molto pratici. 
    -Appoggio sopra il bucato pulito e prendo l'asciugamano che mi serve dal sotto la fila. 
Certo devo fare un pochino di attenzione per non rovesciare tutto. Mi servono due mani per non fare disastri, nulla d'impossibile. 

Il metodo Meri Kondo è per me esagerato, il mio bucato non stà assolutamente in piedi da solo ma nel cassetto questo proprio non mi interessa, invece resta in piedi uno attaccato all'altro e l'importante è che vedo ogni pezzo a prima vista. 

Questi passaggi mi hanno alleggerito moltissimo la vita. 

     5) Parlare di ordine come aspetto dell'homeschooling è solo una conseguenza. 

Fare istruzione parentale significa insegnare ai nostri figli che tutti gli aspetti della vita sono importanti per avere un buon risultato finale. 

L'ordine porta sempre ad altro ordine, ora voglio usare una parola che mi è tanto cara: 

ARMONIA

Mi piace molto questo termine, mi sembra di sentire un profumo delicato, dei colori caldi che scaldano il cuore, una musica che calma. 
Vedere l'ordine è rilassante e porta armonia nella casa.

La rubrica di mamma Bea

P.S. 

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mercoledì 27 luglio 2022

Calendario fatto in casa



Proprio un paio di giorni fa mi si è rotto il cellulare.
Mi sono resa conto che la cosa che più mi mancava era il Calendario.
Esatto, non i social, i buon giorno piuttosto che i video di youtube o Instagram, le mail o anche il blog ma il mio calendario in cui segno tutte le attività, gli impegni, le terapie con orari, giorni, numeri di telefono ed indirizzi di riferimento.
Insomma mi sono trovata in delle difficoltà che poi in qualche modo ora sto cercando di affrontare.

Ecco perchè oggi racconto la nostra esperienza con il calendario.
Quest'attività l'abbiamo iniziata un paio di anni fa. Come tutte le cose l'abbiamo sperimentata in varie forme e con il passare del tempo l'abbiamo adattata alle nostre esigenze.
Il tutto è partito da un articolo visto presso i nostri amici:


Quest'attività ci ha  permesso di scoprire un nuovo approccio allo scorrere del tempo.
La preparazione dei mesi dell'anno viene fatta non solo con l'arrivo dell'anno nuovo ma anche in estate quando si desidera organizzare un nuovo tempo che sta per iniziare.
Le nostre attività sono un susseguirsi di eventi che girano attorno a tutti i membri della famiglia per poi estendersi al mondo circostante, indichiamo l'inizio delle stagioni, i compleanni le ricorrenze importanti.
La preparazione la facciamo in più step e cerchiamo di farla assieme. 
Qui siamo Aronne ed io che con l'aiuto della Big Shot prepariamo i bottoni adesivi d'attaccare ogni giorno sul nostro calendario. Questo lavoro alle volte ce lo prepara Adamo e per farlo ci vuole tempo e pazienza.


In alto mettiamo il nome del mese, e sotto numeriamo i giorni divisi secondo il metodo Bortolato che tanto ci è piaciuto e per tutti questi anni ci ha molto soddisfatto.
ps. non abbiamo nessun sponsor a riguardo quindi è solo la nostra esperienza.


qui il riferimento al metodo Bortolato che vi invito a visitare e provare:

https://www.erickson.it/it/metodo-analogico/

Nel nostro calendario c'è una parte con i giorni del mese ed una parte libera in cui abbiamo sperimentato differenti soluzioni.
Un anno abbiamo scritto in alcuni mesi una poesia di varie difficoltà e lunghezza.
Belle poesie che si studiano in letteratura.    E' sempre ora d'imparare il bello, anche perchè così facendo si arriva al momento in cui la si studia a scuola e si è molto avvantaggiati.
Ogni giorno mettendo il bottone leggevamo la poesia o storiella, vi assicuro che in un mese la si impara benissimo a memoria ed è un esercizio divertente (sempre se siete voi a renderlo tale) ed istruttivo, inoltre aiuta a memorizzare.
In altri mesi abbiamo fatto un disegno con all'interno differenti soggetti, da identificare. Si possono anche aggiungere degli adesivi per creare una storia giorno per giorno. I nostri disegni sono molto semplici ma l'intento è garantire la creazione di  una storia che può essere reale, di fantascienza, comica ect. ect.

In altri mesi abbiamo lasciato il vuoto in attesa che la fantasia creasse nuove opportunità.
La noia tanto odiata da tutti,  per noi, se giustamente indirizzata, crea una rigogliosa fantasia.
Ti auguro di creare in qualsiasi momento il tuo tempo e quello dei tuoi cuccioli.
Ciao
BeaEllaAmo






 

mercoledì 20 luglio 2022

La prima vacanza senza la mamma


La prima vacanza senza la mamma
per Aronne


Ella : Stavo finendo la maturità, mancavano pochi giorni all'esame orale ed ero a casa a studiare dalla mattina alla sera. Quello che ha fatto scattare in me l'idea di andare al mare è stato Aronnino. Il mio piccolo cavaliere mi chiedeva sempre di giocare con lui e io ogni volta ero costretta a dirgli di no, però vederlo andarsene via triste oppure giocare solo soletto mi faceva sempre male al cuore.

 Qui vicino a casa nostra non ci sono altri bambini piccoli con cui lui si possa divertire quindi se noi non possiamo giocare con lui deve farlo da solo. Ogni volta però la mamma ci dice sempre: eh quando Adamo e te eravate piccoli potevate giocare assieme mentre lui non ha nessuno ( dato che noi ormai siamo grandi e Agostino fa dei giochi molto limitati con lui, Elisa proprio non gioca più).

Quindi, anche se mia mamma potrebbe rimanere strabiliata leggendo ciò che sto per scrivere, devo ammettere che le sue parole mi risuonavano in testa ogni volta che lo vedevo da solo.

C'è da dire anche che Aronnino ed io siamo super legati e gli voglio un bene dell'anima ( non che sia diverso con gli altri ma forse data la grande distanza di età ho sempre vissuto il nostro essere fratelli in maniera diversa)

L'estate scorsa andavamo quasi tutti i giorni a fare la spesa insieme (compravamo solo due cose) e poi a volte lo portavo al parco perché la mamma non poteva.

Insomma siamo sempre stati molto uniti e dovergli dire costantemente di no mi rattristava moltissimo quindi, dato che la nonna aveva proposto di andare al mare qualche giorno, ho pensato di organizzare il tutto.

Devo dire che anche organizzare è stato molto faticoso.

Prima di tutto ne ho parlato con la mamma, sapete com'è… bisogna tastare il terreno e capire cosa ne pensa, ma non ho trovato resistenza quindi ho proseguito a vele spiegate. Ho chiesto alla nonna e poi con loro abbiamo iniziato a delineare i giorni controllando i vari impegni. Poi ne ho parlato con Aronnino che ne è stato contentissimo e gli ho spiegato che era per stare un po' insieme ma ho specificato che la mamma non sarebbe venuta. (la sua prima vacanza senza la mamma) Infine ho chiesto ad Adamo che si è rivelato d'accordo pure lui.

Detta così sembra facile ma... 



Ella : Non so se succede anche da voi che una piccola discussione può cambiare tutto. Infatti Adamo e Aronne si sono punzecchiati e quindi Aronnino non voleva più venire, fortunatamente a qualche ora dalla partenza l'ho ri-convinto. 

Amo: Finito il mio primo anno di superiori Aronne, Ella mia nonna ed io siamo andati al mare qualche giorno.

foto inviatami da Ella che in ogni momento mi aggiornava su cosa facevano e come stavano, sapeva che li pensavo tanto tanto.

Amo: Dopo essere arrivati ed esserci sistemati negli appartamenti, siamo subito andati al mare.

Ella: Per quanto riguarda i giorni al mare non dico che sia stata una passeggiata però pensavo peggio. Già prima di partire sentivo la responsabilità di gestire un bambino di 5 anni perché per quanto c'era anche la nonna preferivo gestirlo io e sapevo che anche la mamma avrebbe voluto così ( la nonna ovviamente ci ha permesso di fare questa bella vacanza e se avevo bisogno c'era)

Per quanto riguarda la postazione letti (altra cosa che abbiamo discusso a lungo prima di partire) abbiamo deciso di lasciare la nonna nel suo appartamentino e di metterci, noi tre fratelli, nell'altro così da lasciarle un po' di spazio per respirare e noi avere un letto comodo dove dormire. Aronne ha dormito nella stanza matrimoniale con me, io nel lettone e lui in un lettino. Adamo invece è stato nella cameretta a fianco dove abbiamo un letto a castello a tre.

Alla fine spesso Aronne è venuto a dormire con me perché si trovava in un posto inusuale e senza la mamma (lo immaginavo, per questo ho deciso di stare nel letto matrimoniale) 


sono arrivati al mare nel pomeriggio e ci voleva un pochino di merenda fresca e dolce per coccolare un piccolo cucciolo e mantenere alto l'entusiasmo.

Ella : Le notti, per me, sono state la cosa più faticosa perché i ritmi ovviamente cambiano e per quanto mi impegnassi anche se Aronne riuscivo ad addormentato alle 22 io avevo bisogno di un po' di tempo per guardarmi il telefono, aggiornarmi e scrivere messaggi quindi andavo a letto alle 23. Fin qui nessun problema potremo dire.



Ella:Già, solo che la sveglia del giorno dopo variava fra le 6 e le 7. È variata da giorno  a giorno, il primo alle 7.40 mi sono alzata ( non svegliata) con Aronne e un po' dopo abbiamo chiamato Adamo. La notte dopo Aronne ha dormito quasi sempre con me e alle 6.40 l'ho portato dalla nonna e le ho chiesto se poteva tenerselo un po' e anche l'ultimo giorno per quell'ora eravamo già attivi da un pezzo. Infatti quando si svegliava cercavo di farlo stare buono un altro pochino cosa complicata perché quando si svegliava automaticamente aveva le batterie cariche ed era pronto ad alzarsi e conquistare il mondo.

Però queste piccole fatiche sono state ricompensate durante il giorno. Infatti in questa vacanza siamo riusciti a far superare una grande barriera ad Aronnino: la paura dell'acqua. Lo abbiamo portato in piscina convinti che avrebbe messo un alluce e si sarebbe ritirato e invece…. Ha proseguito fino ad entrare completamente e se all'inizio era attaccato a me e Adamo nonostante i braccioli… l'ultimo giorno si tuffava anche senza nonostante sapesse che non riusciva a tornare a galla da solo.

Che avventura. 


Amo: Lo stabilimento balneare in cui eravamo aveva la piscina.


riposo dopo il bagno in piscina, Adamo si cimentava con le parole crociate aiutato dalla nonna ed Aronne giocava alle ombre con il lettino con la super nonna.


Ella: È stato bellissimo. Sono riuscita a stare con due dei miei fratelli, ci siamo divertiti, abbiamo mangiato fuori, siamo stati responsabili ma allo stesso tempo siamo stati ripagati con questa vacanza che ci ha reso felici tutti. Adamo era molto tranquillo nonostante non vada molto d'accordo con Aronne, la nonna ci seguiva senza stancarsi troppo, abbiamo mangiato sempre bene e ci siamo goduti un po' di mare tornando belli abbronzati. 

braccialetti che permettevano di entrare in piscina quando si voleva.

bassa marea 


Amo: Ella ed io, abbiamo insegnato ad Aronne a superare la paura dell'acqua.
La parte più divertente era quando, dopo essere usciti dalla piscina, Aronne si rituffava e nuotava da una parte all'altra per non farsi riprendere da noi, lui si divertiva tantissimo noi un pochino meno perchè non volevamo rimetterci le cuffie per riacchiapparlo.

merenda con uva fresca, Aronne mangia molto volentieri la frutta

Ella: Questa vacanza secondo me mi ha fatto crescere ancora. Seguire le energie di un bambino di 5 anni non è facile. Spesso considero i miei genitori troppo vecchi per riuscire a gestirlo (  Aronnino ed io abbiamo 14 anni di differenza quindi so che è normale che quando io ero piccola loro avessero un'energia diversa rispetto a quella che hanno ora). Ho capito però che anche per me è faticoso stare con un bimbo così energico dalla mattina alla sera e dalla sera alla mattina. Se aveste visto la mia faccia il secondo giorno che ho bussato alla porta della nonna con Aronnino che saltellava e parlava a voce alta…. Potreste comprendere. Vi dico solo che avevo i capelli sparati da tutte le parti e l'elastico era nascosto lì da qualche parte, non so bene dove, avevo gli occhi gonfi e ne tenevo uno solo aperto perché con l'altro mi stavo preparando per ritornare a dormire e con una mano tenevo Aronnino (o forse era lui che teneva me) mentre saltellava di qua e di là. 


hanno mangiato piadine e patatine

un gelatino con il cornetto come i grandi e tutta la faccia cioccolatosa

Hanno voluto provare come sono i ristoranti cinesi al mare

con l'aiuto del fratellone tutto è più facile

Amo: Al mare abbiamo mangiato fuori un paio di volte

Abbiamo dato dei soldi ai ragazzi che offrissero loro, ma la nonna è riuscita a pagare e poi fa finta di niente, mi hanno raccontato che è stata una scena molto divertente

le lunghe nuotate in piscina hanno avuto effetto, Aronne in un nanosecondo si è addormentato e grazie al golfino di Ella hanno improvvisato una fascia porta bimbo.

Amo: Eccomi a portare il mio fratellino in groppa per 15 km, almeno questa è stata la percezione, forse sarà stato un pochino meno ma non più di tanto...ah ah ah
Il punto è che durante questo immane sforzo ho sudato parecchio tanto che il marciapiede si è allagato, mi ha ricordato quella volta che con la sposa Eva l'avevo portata in braccio e dopo aver " annaffiato " il giardino è nata la foresta amazzonica.
Con Aronne al momento non è nato ancora niente ma in caso vi aggiorno.
No dai, a parte gli scherzi mi sono divertito un sacco e mi è piaciuta come esperienza
Doco un piccolo sonnellino in braccio al fratellone, Aronne si è ripreso pronto a camminare fino all'auto e tornare all'appartamento.



Ella: Sono stata bene, sono potuta stare col mio fratellino piccolino piccolino. L'ho coccolato e seguito cercando di dargli tutte le attenzioni che non sono riuscita precedentemente. Anche Adamo si è responsabilizzato perché mi ha aiutato molto e la nonna ha visto quanto ci siamo impegnati per far funzionare questa vacanza.

Bea: una bella esperienza di crescita per tutti.

Ti auguro una buonissima giornata

BeaEllaAmo